La Commissione “R.I.P. Arte e Cultura” è formata da persone che condividono esperienza, attitudine e passione in ambito creativo.

MEMBRI DELLA COMMISSIONE

La commissione “R.I.P. Arte e Cultura” è composta da:

  • Bruna Tarascio, artista, arte psichica come terapia, teatro, danza. (Referente della Commissione)
  • Jadeli Gangbo, cuoco, creativo.
  • Barbara Pantaleoni, mosaico, belle arti, racconti.
  • Daniele Orlandi, designer moda, abbigliamento.
  • Eliana Pecorari, musica, danza, fotografia.
  • Marcella Pinassi, creativa.
  • Daniela Gaeni, disegno, fotografia, cucito, poesia, performance, cucina.
  • Enrica Battaglia, artista, feng shui.
  • Daniela Paola Aglione, pittura, gioielli, poesia, narrativa.
  • Alessia Roncoroni, pittrice, argilla, arredo, giardini.
  • Francesca Frizzon, archivista di Stato, laurea in Conservazione dei Beni Culturali, arte, musica classica e lirica, scoperta dei luoghi.
  • Loredana Antenucci, cuoca, creativa.
  • Nicola Piazzese, creativo, cantastorie.
  • Francesca Manodori, insegnante infanzia, pittrice.
  • Luca Galeotti, creativo.
  • Simona Gherpelli, educazione allo sguardo, pittura, musicista flauto traverso.
  • Antonella Mattioli, creativa.
  • Cinzia Venniro, stilista di moda, creativa.
  • Lucia Togni, creativa.
  • Stefania Spurio, creativa.
  • Silvia Sando, arte terapeuta.
  • Cinzia Romoli, danza posturale, memoria articolare, pittura sabbia, teatro, danza.
  • Domenica Pejrani, musica, teatro, canto.
  • Maria Grazia Laticignola, creativa, teatro.

PRESENTAZIONE DELLA COMMISSIONE

L’Arte e la Cultura sono da sempre alla base della comunità umana. Memoria nei tempi, hanno attraversato ogni civiltà, condensandone le caratteristiche e valori di fondo, e segnando le linee guida del suo sviluppo. L’attuale stato dell’Arte e della Cultura non fa eccezione, è lo specchio della nostra società che ha visto il progressivo decadimento dei valori soggiogati all’interesse personale e al profitto che ne hanno stravolto il senso. Non più espressione dell’aspirazione Umana all’armonia, alla bellezza, alla creatività. Non più espressione della centralità dell’uomo attivo che partecipa e crea consapevolmente la realtà. È indispensabile riportare Arte e Cultura alla funzione naturale e originaria perché l’Uomo possa riacquisire consapevolezza e fiducia nelle proprie potenzialità di partecipare alla vita e in un mondo possibile che lo rispecchi nella sua aspirazione al bello, buono e giusto.

MISSIONE

RIP Arte e Cultura afferma la volontà di tutelare il patrimonio artistico e culturale, non più come realtà per “addetti ai lavori”, distanti dalla vita quotidiana, ma come forme viventi. L’Arte e la Cultura di cui pullula il nostro paese Italia, non è una “natura morta” solo da ammirare, ma materia Viva, fonte di ispirazione e di insegnamento con la forza di svelare a ciascuno la propria attitudine a creare e partecipare alla vita. RIP intende portare Arte e Cultura nella Vita delle persone per superare nel sociale il senso di isolamento, esclusione ed alienazione che ha contaminato la nostra Comunità umana rendendola diffusamente in preda al senso di impotenza.

PROGRAMMA

1) Progetto Arte Creativa

Consapevolezza di sé attraverso l’Arte Creativa rivolta a bambini e adulti.

L’idea nasce dalla volontà di sperimentare e mettere in evidenza il nesso tra conoscenza di sé e creatività. Indagare come l’Arte esprima il linguaggio dell’invisibile portandolo al visibile con la vibrazione del colore e l’archetipo di ogni forma. Sperimentare e scoprire che la creatività, nelle sue varie forme, è un flusso che tutti ci appartiene e che l’atto creativo sprigiona dalla coscienza di ciascuno e la nutre. La pratica dell’Arte Creativa, così intesa, è un progressivo guardarsi dentro, creare armonia finché l’anima sia riconosciuta e possa rendere nella forma attiva del quotidiano le sue qualità. Questo progetto è rivolto ai bambini perché crescendo possano mantenere e nutrire il collegamento alla fonte originaria dell’intelligenza creativa della Vita da cui sono appena giunti. È rivolto agli adulti perché si affaccino ad osservare sé stessi per acquisire una coscienza nuova di ciò che alberga al loro interno in termini di emozioni, pensieri, esperienze che agiscono dal profondo non percepite e che impediscono il naturale fluire della creatività. Arte Creativa è stata sperimentata da insegnanti nelle scuole elementari, in corsi rivolti agli adulti e agli anziani nelle Case di Riposo. Le competenze delle persone presenti in Commissione costituiscono una buona base per sviluppare questo progetto.

2) Laboratorio manuale del fare

La società in cui viviamo ci ha abituati a trovare la “pappa pronta” in ogni ambito della vita. Non siamo più attori nella risposta ai nostri bisogni, ma ci siamo accomodati da consumatori nei bisogni indotti, convinti che questo modello di vita sia il nostro papà buono e noi i figli incapaci. Il fare è la migliore lezione di autostima, fiducia e valore che ogni persona possa avere. Se impari a fare le cose lo vedi da solo che sei bravo, esci dal senso di alienazione e recuperi la fiducia di poter essere utile, servire nel sociale, servire alla vita. Fare stimola il desiderio di affermarsi nel mondo come individui capaci, sviluppando la propria identità nella responsabilità. Impari che esiste uno spazio in cui esprimi la tua unicità e in cui puoi riconoscerti: si scioglie e supera il senso di separatezza, estraneazione e impotenza verso la vita. Il fare, così inteso, è riportare il senso del lavoro alla sacralità: non un agire da automi, ma un continuo celebrare l’intelligenza creativa che sostiene la Vita. Questo progetto intende raccogliere ed insegnare abilità manuali semplici, una volta d’uso corrente quali piccoli lavori di falegnameria, elettrici, tinteggiatura e piccoli recuperi murari, piccoli decori, cucinare, cucire, tenere un orto famigliare, ecc. Reimparare il valore di ciò che facciamo con le nostre mani, secondo il nostro gusto, riassaporare il piacere intenso che ne deriva, sentire la differenza tra questo piacere e quello di un oggetto seriale, magari di scarsa qualità dal valore anonimo di status. Lo scopo è uscire dalla mentalità che ogni fare appartenga ad un tecnico specialista cui deleghiamo; riappropriarsi del saper fare cose semplici, che una volta erano normali in ogni casa e che esprimevano valore, creatività pura. Il progetto vuole attivare le piccole competenze dei membri della commissione nei diversi ambiti per essere sperimentato e divulgato attraverso corsi, incontri e stage aperti a diverse realtà presenti sul territorio.

3) Linguaggio dell’Arte a servizio della Visione R.I.P.

RIP è cultura, perché propone nuovi modelli, avendo una visione su tutti i settori della vita. Il progetto si propone di usare la forma artistica come espressione diretta e chiara della visione del RIP, per arrivare meglio alle persone, così da tradurre in modo più efficace intenti e programmi delle varie commissioni. Un giornalino, fumetti, vignette, cortometraggi, possono servire allo scopo, sensibilizzare e far riflettere le persone, anche in modo divertente attraverso la satira. L’idea è di rimbalzare sui social, sulle chat e dare risonanza immediata ai nostri temi. Ci proponiamo di creare un archivio di idee da sviluppare individuando e mettendo in collaborazione diverse attitudini artistiche delle persone facenti parte della commissione.

4) Progetto CULTURA “ARCHIVIO del BELLO”

Creare un archivio per soci RIP/Atman dove raccogliere info su film, canzoni, libri, luoghi, tradizioni popolari che aiutano ad elevare la coscienza. Il progetto ha lo scopo di mettere in primo piano opere e realtà non facili da reperire, vicine alla nostra sensibilità e visione, da utilizzare in varie occasioni/eventi RIP.