Maggio 9

Sotto un Cielo di Ferro e di Gesso…

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Un gruppo di persone animate dal desiderio di confrontarsi a viso aperto su problemi che riguardano tutti gli esseri umani, ha deciso di scendere in strada per parlare esplicitamente di SCIE CHIMICHE e raccogliere firme per una petizione popolare.

F001 - Banchetto RIP Bologna - 5 mag 13     F002 - Banchetto RIP Bologna - 5 mag 13

Siamo attivisti di Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana e abbiamo aperto il nostro banchetto informativo davanti all’entrata dei Giardini Margherita. Il parco più conosciuto di Bologna, che si trova tra la linea delle vecchie mura che racchiudono il centro storico e i colli.

Chiunque abiti in città in primavera prima o poi capita ai “giardini” per fare un giretto, per improvvisare un po’ di jogging, per un gelato, per prendere qualche raggio di sole. In primavera, quando il caldo è ancora piacevole, quando tutto fiorisce. In primavera già, tranne quest’anno. Perché quest’anno a Bologna, come in tutto il paese probabilmente, di giornate di primavera, soleggiate e fresche, giornate in cui si possa passeggiare volentieri all’aria aperta, ancora non ce ne sono state!

Dopo un temporale violentissimo tra pozzanghere e rami caduti ci siamo posizionati ugualmente con le nostre cose: volantini, foto e petizione, credendo di poter contare solo sulla nostra determinazione. A soli due giorni da quello che è stato definito un tornado che ha devastato una vasta area… in Arkansas? Direte voi! No… no, tra Bologna, Modena e Ferrara, la stessa zona ancora piegata dai danni del sisma di una anno fa.

Non tante persone per strada… ovviamente. Ombrelli a portata di mano e giacconi, come se fosse inverno. In un contesto come questo purtroppo, parlare di stravolgimenti climatici non significa paventare scenari futuristici, ma semplicemente raccontare l’attualità. Fatti sotto gli occhi di tutti che la gente osserva e subisce tutti i giorni.

F003 - Banchetto RIP Bologna - 5 mag 13

Magari scendendo nei dettagli del fenomeno Scie Chimiche ci si trova a volte di fronte ad occhi spalancati e increduli. Provare a fornire qualche ragguaglio sul progetto H.A.A.R.P. è senz’altro complesso, ma quel che è certo è che la gente che cammina per strada si rende conto che qualcosa che non va c’è, ed è evidente. E’ la stessa gente che di fronte a certe notizie in prima battuta contesta poi ammette che comunque sta cercando spiegazioni… e allontanandosi dal nostro banchetto ci ringrazia. Poi tante anche le persone, soprattutto più giovani, che sono già informate che si avvicinano sapendo già perfettamente di cosa stiamo parlando, a quel punto gli occhi spalancati e increduli sono i nostri. Ci stiamo ormai abituando a considerare normale la separazione tra il mondo reale e la rete. In rete di informazioni sui fenomeni che stiamo denunciando, anche se non tutte attendibili, ce ne sono tante, tantissime e altrettante le persone che ne parlano. Nel mondo reale: “…ma va là!!! Tutte scie di condensa!!!”.

Noi crediamo che la distanza tra questi due mondi debba assottigliarsi fino a scomparire. Perché è pura illusione. L’aria e la luce che ci nutrono sono fuori dalla finestra, non in rete. Crediamo che chi è in buona fede, chi pensa che non sia più utile starsene SOLO a fare commenti rabbiosi trincerati e illusoriamente protetti dietro un nickname; chi è stufo di navigare nelle torbide e insidiose acque del web, debba uscire! Guadare in faccia i propri vicini di casa, pregarli di guardare il cielo e chiedersi: è davvero questo che vogliamo? Non meritiamo forse di più? Perché siamo esseri umani e la nostra esistenza ha un valore! La vita su questo pianeta è fatta per la nostra prosperità. Perché l’umanità permanga e si evolva.

Ora sappiamo che non solo sulla nostra determinazione possiamo contare quando usciamo ad informare, ma c’è molto di più. Chi sta operando per distruggere e modificare a proprio piacimento l’atmosfera, il clima, l’ambiente e i suoi equilibri, pensando che nessuno se ne accorga, si sta sbagliando. Il legame con il creato, la ricerca della Verità sono aspetti fondamentali e naturali che passano attraverso il Cuore. Coloro che il Cuore non sanno neanche cosa sia, ovviamente, questi aspetti non li hanno messi in conto. Proprio a loro dedichiamo questa sintesi attraverso le parole di un poeta dei nostri tempi:

“…Ecco il mistero,
sotto un cielo di ferro e di gesso
l’uomo riesce ad amare lo stesso
e ama davvero
senza nessuna certezza,
che commozione che tenerezza…“

(Balla balla ballerino, Lucio Dalla.)

Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana, Gruppo Bologna e Romagna.

Articolo di: Claudia Sazzini


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