A1 - RIP_CE - Francesca Manodori - Il Mondo Dei 5 Sensi - L’importanza dell’Esperienza DirettaIl bambino piccolo esplora il mondo prevalentemente attraverso una modalità detta senso-motoria che, tradotto, significa che utilizza i suoi sensi ed il movimento per mettersi in relazione e conoscere l’ambiente che lo circonda. Il termine “senso” significa “capacità di percepire”. Associato a questo termine ci viene subito in mente anche la parola “sensazione”, che ha una natura molto istintiva, di pancia.

Quindi, sostanzialmente, l’aspetto del pensiero, della mente, non è ancora del tutto “operante”. Sempre immaginandoci un bambino molto piccolo (fino ai due anni e mezzo circa di età), egli vive immerso nel mondo dei sensi. E’ in grado ovviamente di fare semplici ragionamenti e di ricordare tuttavia il canale, diciamo così, preferenziale di apprendimento: i 5 sensi.

I 5 sensi sono il gusto, l’olfatto, il tatto, la vista, l’udito, ed offrono al bambino una visione e percezione della realtà molto diretta, autentica, personale e spesso magica.

GUSTO: quando i bambini assaggiano cibi dolci o salati, aspri o amari, solidi o liquidi, oltre a divertirli molto, iniziano ad associare che quella sensazione che provano mangiando per esempio una fragola, è il gusto “dolce”.

OLFATTO: questo senso permette al bambino di conoscere le proprietà degli elementi naturali, oppure di associare delle fragranze ad emozioni o addirittura alle persone: penso per esempio al profumo della mamma.

TATTO e VISTA: possono essere associati perché l’esplorazione tattile in generale è completata dalla vista; sicuramente tutti i materiali poveri come acqua, terra, legno, sassi, spugne, foglie, farina, cotone, granaglie eccetera, danno piacere e gioia al bambino e si struttura in lui il concetto astratto di duro/morbido, solido/liquido, liscio/ruvido. Aggiungiamo anche il colore, che possiamo far scoprire ai bambini con moltissime esperienze e che raggiunge anche il loro aspetto emotivo più profondo.

UDITO: è facile coinvolgere il bambino nell’ascolto di una fiaba, di una musica, di una danza, per trasmettergli il senso di un ritmo, di una sonorità o addirittura di un’emozione.

La conoscenza del bambino passa dal concreto all’astratto: nella mia esperienza di insegnante ho riscontrato quanto sia importante proporre ai bambini di toccare, costruire, manipolare, assaggiare, seminare e colorare, perché è ciò che a loro serve come base per conoscere il mondo.

Nei prossimi articoli approfondirò meglio ogni singolo senso e le attività utili per stimolarlo.

Articolo di: Francesca Manodori per Commissione Educazione

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