rip-caa-donatella-donati-la-discarica-imolese-000Mercoledì 21 dicembre 2016, davanti alla sede della Regione Emilia Romagna, si è tenuta una manifestazione pacifica per dire No alla sopraelevazione della discarica Tre Monti, nel Comune di Imola. Una discarica ormai obsoleta, che, secondo le direttive delle leggi Europee, dovrebbe essere chiusa e bonificata. Circa in trenta siamo entrati ad ascoltare la discussione dell’assemblea legislativa e ci siamo trovati davanti una cinquantina di “politici” decisamente sorpresi e imbarazzati della nostra presenza, peraltro esigua, ma sufficiente, evidentemente, da generare in loro imbarazzo e far arrossire i componenti dell’assemblea colti a ridacchiare o scrivere sul cellulare.

Io e Diana, la mia amica, ci siamo guardate in faccia e ci è sembrato di essere alla scuola dell’infanzia, in un momento ricreativo. Nonostante il tentativo della consigliera Giulia Gibertoni del gruppo Cinque Stelle, di far riemergere il grave problema della discarica, non c’è stato nulla da fare; l’assessore Paola Gazzolo ha sottolineato la fiducia nelle analisi di Arpa e la totale ignoranza (o non curanza?), verso ciò che i medici oncologi hanno scritto qualche giorno fa, nella lettera aperta firmata da ISDE Emilia Romagna. (1)

Ho provato molto sconforto quando, guardandola negli occhi fuori dall’assemblea, le ho chiesto se di notte dorme tranquilla, e lei, con molta freddezza, senza guardarmi negli occhi, mi ha risposto: “certo”. Dopo ventiquattro ore lo sconforto mi è passato, e penso che essere stati lì sia servito a far capire a certa gente che qualcuno ancora alza la testa, che c’è chi si pone domande (certo costa un po’ più di fatica), e che ci sono cittadini che credono ancora nei propri diritti e non si limitano ad accettare passivamente qualsiasi cosa. Il mio sconforto si è definitivamente dissolto quando ho letto, in un giornale locale, le parole di Manca, sindaco di Imola che ci ha definiti come: “comitato pseudo-ambientalista di propaganda populista pseudo-grillina”. Primo, non sono una grillina, ho un nome e un cognome, di cui sono fiera e che ha una storia… poi, anche se lo fossi, di cosa dovrei vergognarmi? Quindi, se le fa comodo caro sindaco, può anche pensare che io sia una grillina. C’è qualcosa che mi dà noia, sarà quel “pseudo” ripetuto, che mi suona poco preciso e buttato lì, così, per spostare l’attenzione del lettore. Caro sindaco Manca, io non mi reputo pseudo, io sono una cittadina ambientalista, nel più alto significato del termine. Sono una cittadina preoccupata di una città che diventerà una seconda terra dei fuochi (se non lo è già…).

Mi spiace per lei, ma non ci offendiamo se ci definisce ambientalisti, e mi sento di parlare anche per chi, come me, ci sta mettendo volontariamente tempo e energia, nel difendere la nostra casa: l’ambiente. Non si è grandi nello screditare, nel rubare e nell’inquinare, ma nel difendere la nostra casa, le generazioni future e nell’agire in linea con i propri principi. Quindi si tenga per lei la parola pseudo, non la faccia nostra. Forse le si addice di più…

Una cittadina ambientalista.
Donatella Donati

Fonte:
(1) Facebook – No Discarica Tre Monti Vediamoci Chiaro – Lettera Aperta ISDE Emilia Romagna


Articolo di: Donatella Donati per Commissione Agricoltura e Ambiente