27 Agosto

È Arrivato l’Ordine di Scrivere i Prodigi della Geoingegneria

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Aereo diffonde una scia di sostanze ignote

Salvare il clima

Hanno negato l’evidenza per decenni, hanno definito i ricercatori e i divulgatori con ogni qualità di epiteti! Non più tardi di qualche mese fa un benpensante, stimato professionista, più che laureato, mi ha detto in faccia di essere una “terrapiattista” ed ecco che all’improvviso si svegliano tutti insieme e le istituzioni che contano, così come le agenzie importanti e gli addetti ai lavori accreditati, si mettono a strombazzare a pieni polmoni quello che noi andiamo denunciando da anni: follie scientifiche che comunque portano avanti tutti i giorni sotto il naso otturato, gli occhi chiusi e il cervello spento di tutta quella brava gente che non si sa che cosa faccia al mondo, né perché insista ad occupare degli spazi di responsabilità sociale, dirigendo operazioni di cui non ha capito un accidenti di nulla o che non vuole capire.

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È arrivato l’ordine di scrivere e di far sapere al mondo gli strabilianti miracoli della geoingegneria: un cielo perennemente grigio, una cappa chimica costante che impedisce scambi con gli altri strati dell’atmosfera, un sole pallido, velato, nascosto da coltri di gas che vengono rinnovati continuamente fino ad oscurarlo il più possibile e sostanzialmente perderne anche il ricordo, un’aria densa di tutto tranne che di ossigeno.

L’esercito dei de-cerebrati pagati dai giornali del mainstream, lucida la tastiera e si appresta con zelo a espletare il proprio compito: scrivere sotto dettatura, o copiare una velina o, Dio non voglia, comporre un pensiero teoricamente libero e personale, intorno a dei concetti obbligati ed ecco, come d’incanto, tutto il complottismo di ieri diventa la meraviglia dell’oggi, il miracolo della “salvezza del clima”. Ma in che cosa consisterà poi questa salvezza?

Fino ad ora, così come avevano detto, sconvolgendo l’ordine naturale dell’atmosfera, sono riusciti a procurare nubifragi, uragani, allagamenti, frane, tsunami, terremoti… ce lo avevano detto, colpa nostra se non abbiamo voluto ascoltare! Adesso dicono che ci salvano. Cosa intendono? Che non utilizzeranno più la forza distruttiva della natura per ottenere vantaggi politici? Che rispetteranno un ordine naturale che comunque naturale non è più? Per adesso dicono solo che oscureranno il sole e questo riusciranno sicuramente a farlo.

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Dicono anche che raffredderanno il clima e non faranno fatica, avendo loro surriscaldato la Terra con i riscaldatori ionosferici sparsi per il mondo. Hanno già annunciato che smantellano HAARP, ma purtroppo hanno già ventilato altre diavolerie pronte all’uso parcheggiate nei laboratori militari. Sarebbe così facile riprendersi il Pianeta e ripristinare la nostra naturale evoluzione di esseri Umani sulla Terra: bisognerebbe iniziare dalla chiusura di tutti i laboratori di armi mondiali, dallo smantellamento degli eserciti, impiegandoli al recupero e al risanamento di tutto quello che hanno stravolto.

A meno che non scoppi la pace” scriveva Gordon MacDonald, consigliere militare di Lindon Johnson, il primo istruttore, che, tramite il libretto citato, insegnava ai militari a sfruttare la forza distruttiva della natura e a utilizzare l’ambiente come arma, “noi possiamo continuare a distruggere!”.

Il mestiere del militare è quello! Colpa nostra se non lo abbiamo voluto capire ed ora ci accorgiamo che la miseria, le malattie e tutte le disgrazie del mondo derivano da questa presenza inutile e contraria al rispetto per la Vita, al benessere di tutti i popoli, alla bellezza, all’evoluzione! Contraria alla stessa sussistenza di questo Pianeta e di tutti noi, uomini della Terra, che in duemila anni di tentativi, non siamo stati capaci di fare scoppiare l’Amore.

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Sono quasi venti anni che la nostra associazione tenta di risvegliare le coscienze ed assistere a questo tragico epilogo crea molto sconforto. Ma non è giusto che ci sia rammarico; io sono contenta di quello che ho fatto, per me stessa soprattutto, per avere scoperto in prima persona e avere toccato da vicino la pericolosità del male e avere potuto capire meglio il grande equivoco che riguarda la nostra esistenza di umani: i piedi sprofondati nel fango spesso ci fanno percorrere strade di cui non avvertiamo il rischio, per poi accorgerci di esserci imprigionati con le nostre stesse mani.

Dalla nascita attribuivo all’esistenza del male, la responsabilità del non poter stare bene al mondo, non mi era così chiaro che il male è semplicemente una scelta. Oggi non ho dubbi: posso scegliere, posso decidere, posso volere il bene per me e per tutti.

Autore: Magda Piacentini


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