a1-cloud-seeding-il-cavallo-di-troia-della-geoingegneria-seconda-parteDal momento che le istituzioni italiane sfuggono alle loro responsabilità negando, se interpellate riguardo alle sperimentazioni, ci siamo accollati noi attivisti, comuni cittadini, l’onere della prova, la prova che in Italia sono stati avviati progetti di geoingegneria con leggi ed ordinanze ad opera del Parlamento e del Governo italiano. Come si suol dire, carta canta. Forse qualcuno era già a conoscenza di alcune di queste leggi, se ne è parlato in molti blog di attivisti; di sicuro non ne erano a conoscenza i parlamentari che hanno presentato le interrogazioni sulle scie chimiche nei primi anni 2000 ed i governi che hanno risposto, perché non vi è alcun cenno ad esse se non in un paio di interpellanze.

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
Legge Regionale 11 luglio 1956, n. 21 (1)
Variazioni agli stati di previsione della entrata e della spesa costituenti il bilancio della Regione Sarda per l’anno 1956.
Art. 1
Nello stato di previsione della entrata del bilancio della Regione per l’anno 1956 sono istituiti i seguenti nuovi capitoli: – 37 bis – Contributo dello Stato per la esecuzione di esperimenti pratici di pioggia artificiale (art. 4, legge 23 dicembre 1955, n. 1309) L. 50.000.000 […]

Legge Galli 5 gennaio 1994, n. 36, art. 2 comma 2:  (2)
Disposizioni in materia di risorse idriche
2. Con decreto emanato, […] è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua.

La legge Galli è citata nell’interrogazione parlamentare n. 3-00452 (3) di Bonatesta-Bongiorno-Pace del 14 maggio 2002 per richiederne la sua applicazione con riferimento alla “stimolazione della pioggia” avviata nel Sud Italia dalla Tecnagro almeno da vent’anni. Evidentemente questa interrogazione, che risale al 2002, deve aver sortito i suoi effetti, visto che esiste un’interrogazione successiva di Dario Stefano del 16 ottobre 2014 n. 3-01311 (4) che fa riferimento al “Progetto Pioggia” applicato in Puglia nel 2005. Tale progetto fu avviato negli anni ‘80, precisamente le sperimentazioni si svolsero tra il 1988 e il 1994 su alcune aree della Puglia come documentato nello studio “The Rain Enhancement Experiment in Puglia, Italy: Statistical Evaluation” (5) pubblicato sul sito dell’Università di Tel Aviv e nella dispensa di approfondimento “La stimolazione della pioggia” (6) ad opera del Generale Abele Nania, allora Coordinatore Scientifico della TECNAGRO.

Questi atti burocratici sono una prova, ma generica. E questo fantomatico progetto pioggia, a parte le due citazioni all’interno delle interrogazioni parlamentari e gli studi pubblicati riguardanti la prima fase degli anni ‘80 è presente negli atti ufficiali? Abbiamo la prova specifica che le sperimentazioni hanno trovato, nel concreto, applicazione su aree più estese del nostro Sud con un progetto operativo? Sì. Ne parleremo nella terza ed ultima parte di questo articolo.

Fonti:
(1) Regione.Sardegna.it – Legge Regionale 11 luglio 1956, n. 21
(2) GazzettaUfficiale.it – LEGGE 5 gennaio 1994, n. 36
(3) Senato.it – Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00452
(4) OpenPolis.it – Atto S.3/01311
(5) Tau.Ac.il – PDF – The Rain Enhancement Experiment in Puglia, Italy: Statistical Evaluation
(6) Google Sites – Abele Nania

Articolo di: Domenica Pejrani per Commissione Scie Chimiche e Geoingegneria