Fare informazione non è mai stato così facile e al contempo così difficile.

Siamo letteralmente sommersi da ondate caotiche di informazioni che si smentiscono tra loro, creando confusione, incertezze e panico. Un esempio: appena la Oms ha dichiarato che la carne rossa fa male, lo stesso sito on line ha pubblicato che la donna più longeva del pianeta mangia solo carne rossa… Ci sono poi le notizie pilota, che servono per sdoganare e normalizzare aberrazioni, brutalità e schifezze… di queste ultime, un esempio recente, è stata la legittimazione del nuovo cibo a base di insetti e meduse.

Vanno poi per la maggiore le notizie trappola che non comunicano niente ma che trattengono l’attenzione, creando spettatori di vacuità… “Ma la tronista di turno lascerà o no l’ennesimo presunto fidanzato”A1 - Censura. Riprendiamoci la libertà di coscienza

Il clima è sempre allarmante, volgare, pronto a generare spaesamento, creando continuo non senso.

Prolificano come non mai di questi tempi notizie insignificanti, notizie trasformate in paure (tutto è shock!) o che banalizzano i valori fondanti la nostra umanità.

La nostra percezione ne è talmente bombardata da rimanere sempre in superficie, attaccata a queste qualità distruttive e immobilizzanti, con la conseguenza che non si approfondisce un argomento facendolo risuonare nella coscienza, promuovendo discriminazione.

Fare informazione, e relativa contro-informazione, con questo tipo di notizie è diventato fin troppo facile. Sembra quasi che facciano davvero comodo a qualcuno. Ma dove sono finiti i giornalisti?

Dove è finita l’onestà intellettuale, la libertà di stampa, il diritto alla libera espressione?

E qua iniziano le difficoltà.

Come il processo a cui è stato sottoposto lo scrittore Erri De Luca per aver utilizzato la parola “sabotare”, come le censure che incontriamo quando promuoviamo un’iniziativa per fare chiarezza, per affermare con voce ferma e pacifica la nostra opinione.

Noi del RIP non abbiamo l’intento di convincere nessuno sulla veridicità di ciò che sosteniamo e a cui dedichiamo la nostra attività. Non abbiamo neanche l’intento di imporre la nostra visione dei fatti, non creiamo allarmismi né lo vogliamo fare. Abbiamo l’intenzione di mostrare ciò che vediamo, affinché le persone che incontriamo possano farsi una loro idea, possano ascoltare la coscienza e fare di conseguenza le proprie scelte con consapevolezza.

Il Movimento di Resistenza Umana – Riprendiamoci Il Pianeta è nato con la volontà di anteporre sopra ogni interesse privato il Bene Comune, sostiene “Il diritto inalienabile degli uomini e dei popoli alle scelte culturali, economiche e sociali
 riguardanti il proprio destino.
- una politica al servizio del bene comune e non del potere di pochi.”

Un esempio. A Milano, in occasione di Expo 2015, cerchiamo una sala per tenere una conferenza sul perché dire No a Expo 2015, parlando di alimentazione consapevole e del mercato finanziario, il programma piace, ma ci chiedono di adattare il titolo per non dare fastidio ai promotori di Expo.

Sembra poco? No, si chiama coerenza.

Un altro esempio. A Firenze, a pochi giorni dalla conferenza su “Vaccini: per una scelta consapevole”, improvvisamente il luogo che avrebbe dovuto ospitare l’evento ci chiude la porta in faccia adducendo come motivazione che manca contraddittorio. Capita? No, avrebbero potuto fare prima questa proposta, ma forse preferivano rimanerne fuori finché…

Diamo fastidio?

Da così tanto fastidio manifestare perché le coscienze si sveglino e possano liberamente e responsabilmente scegliere per la propria vita?

Da meno fastidio chi sfascia le vetrine dei negozi sotto gli occhi di uno stuolo di celerini?

Chi promuove afflizione e rabbia?

Censura significa “il controllo della comunicazione o di altre forme di libertà (libertà di espressione, di pensiero, di parola) da parte di una autorità

E’ questa la nuova censura: il controllo della libertà di coscienza? Una progressiva anestesia affinché gli esseri umani non siano più liberi di sentirsi e sentire?

Noi non ci stiamo, è vitale tornare a sentire, sulla nostra pelle e nel nostro cuore! Non c’è paura che tenga.

La vita va sostenuta e difesa! La dobbiamo sollevare da questo torpore e farla risplendere alla luce della nostra umanità, che è il buono, il bello e il vero, in noi e nel mondo.

I nostri siti internet, i volantini che prepariamo, i banchetti che organizziamo, le nostre iniziative sono trasparenti. Chi vuole conoscerci lo può fare. Noi ci siamo e andiamo avanti.

Articolo di: Alessandra Bocchi