Vi invitiamo a Perugia, Sabato 13 ottobre 2018 dalle ore 9.00 alle ore 19.00 presso Sala Dei Notari in Piazza IV Novembre al convegno nazionale:

GEOINGEGNERIA

MANIPOLAZIONE CLIMATICA  AMBIENTALE E UMANA

A cura di Alternativa Riformista in collaborazione con Riprendiamoci Il Pianeta

Breve storia dell’Ingegneria Atmosferica

Fin dall’Ottocento, i militari americani si resero conto della possibilità e dell’importanza di controllare artificialmente il clima; ma fu soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale che vennero iniziate sperimentazioni a ritmo serrato.

Edward Teller, uno dei creatori della bomba atomica e di quella all’idrogeno, fu tra i sostenitori più accaniti della necessità di irrorare l’atmosfera con grandi quantitativi di sostanze chimiche. Questo progetto, esposto ad Erice nel 1997, veniva ufficialmente sostenuto per combattere il riscaldamento globale.

D’ altronde, già nel 1996, era stato pubblicato dagli ambienti militari americani il documento dal titolo “The weather as a force multiplier: Owning the weather in 2025”, ossia: il tempo atmosferico come moltiplicatore di forza: possedere il tempo nel 2025, titolo che, di per sé, risulta essere abbastanza esplicito.

Non che prima non fossero già iniziate le sperimentazioni su larga scala di quella che, oggi, conosciamo come Geoingegneria e di cui le chemtrails sono solo degli strumenti indispensabili . Una per tutte, l’operazione Popeye, realizzata in Vietnam dall’esercito americano dal 1967 al 1972, che consisteva nell’inseminazione di nuvole in modo da prolungare i monsoni a danno dell’esercito del Vietnam del Nord.

Dal 1996, arrivarono, però, notizie certe dell’inizio di massicce irrorazioni su Stati Uniti e Canada, subito notate dalle popolazioni. Il 22/1/2002, poi, l’ex-premier italiano S. Berlusconi e l’ex-presidente degli USA Bush firmarono un accordo di sperimentazione climatica che, di fatto, dette il via alla progressiva e sempre più massiccia irrorazione dei nostri cieli con sostanze di ogni tipo, non certo un toccasana per la nostra salute psico-fisica e dell’ambiente, quali: alluminio, bario,manganese,litio,zolfo,agenti batterici geneticamente modificati (Escherichia Coli e Pseudomonas Aeruginosa e Syringae), virus, retrovirus, nanopolimeri, ceneri di carbone, stronzio, micoplasmi, ecc.. (dagli studi di ricercatori indipendenti come il Carnicom Institute, Idaho, USA e lo scienziato statunitense Dr. Marvin Herndon, solo per citarne alcuni). I risultati delle analisi effettuate per conto di privati cittadini in Umbria, su campioni di acqua piovana e terreno, hanno confermato alti livelli di alluminio e bario.

Il Generale Fabio Mini, in più di un’occasione, ha rilasciato dichiarazioni nelle quali ha affermato che, di fatto, siamo in una situazione di guerra climatica, grazie a tecnologie sofisticate, possedute dai militari,le quali , sfruttando l’elettroconduttività dell’atmosfera resa possibile dai metalli aviodispersi, sono in grado di provocare eventi estremi, anche insoliti per certe aree, come uragani, terremoti, tsunami, incendi ad innesco multiplo, siccità ed alluvioni.

La situazione dei nostri cieli è ormai sotto gli occhi di tutti. Giorno e notte, aerei di ogni tipo, militari e civili, rilasciano in atmosfera le loro sostanze tossiche, nel silenzio assordante dei media, della politica, delle associazioni ambientaliste e delle chiese.

Negli USA ed in altri paesi esteri, si comincia a parlare della necessità di una governance per regolamentare queste attività che vengono presentate come inevitabili al fine di contrastare il famigerato riscaldamento globale che continua ad essere, come lo fu ad Erice nel lontano 1977, la giustificazione e la copertura per poter continuare ad effettuare interventi di guerra climatica, con il beneplacito delle popolazioni colpite. Eminenti scienziati, infatti, come Rubbia, Lovelock, Lieser, Vahrenholt, Griffin, Easterbrook, Kirstein sono contrari all’ipotesi di un riscaldamento globale in atto.

INFORMIAMOCI PER DIFENDERCI E DIFENDERE!