Sabato 3 giugno 2017, a Firenze il centro è un brulicare di persone, vere, belle, accaldate dal sole luminoso. Arrivano da ogni parte: dalla Toscana, dall’Umbria, dalle Marche e probabilmente anche da altri luoghi. Un susseguirsi di voci e di canti, di tamburi e trombe. Pacificamente, le persone si uniscono cuore a cuore. Eccoci, insieme finalmente. Lontano dai computer, dai commenti dei social, dalle menzogne della TV e dei giornali. Lontani dalla separazione tra no-vax e si-vax. Uniti, con le nostre gambe, le voci che urlano Libertà, Libertà, Libertà. Insieme per uno scopo comune: far rispettare la Vita, dare dignità all’uomo e possibilità a TUTTI i bambini di accedere alla scuola senza pagare sulla propria pelle con iniezioni forzate di vaccini o far pagare ai loro genitori sanzioni amministrative fino a 7.000 euro o la perdita della patria potestà.

 

Abbiamo sfilato in pace, uniti da piazza San Lorenzo, attraversando piazza Duomo inondata di turisti per raggiungere piazza della Repubblica dove al termine del corteo sono stati gettati a terra i grembiuli che indossano i bambini per andare a Scuola. Un gesto simbolico che chiede una possibilità, la libertà di accedere alle strutture scolastiche di ogni ordine e grado. Mi sono commossa, profondamente. Muovendoci insieme si genera un’onda di Vita. E sabato quest’onda è scesa in piazza. La Vita in movimento, i nostri bambini, il nostro futuro. I nonni con i cartelloni di Libera Scelta, i genitori che senza paura manifestavano il bisogno di affermare la propria libertà. Un solo coro: Libertà, Libertà, Libertà. La libertà va al di là della separazione tra no-vax e si-vax, tra chi crede alla scuola pubblica o privata e chi sceglie l’homeschooling, a chi cura i propri figli con l’omeopatia o con la medicina allopatica. Qui si tratta di scegliere. Di essere liberi di scegliere senza ledere la Vita di altri, anzi avendo il rispetto della Vita nella sua interezza, nella sua infinita potenza. Avendo a cuore la salute dei propri figli, ma anche quella dei figli degli altri. Qui si tratta di avere una visione di insieme della Vita, non separata. E citando testualmente l’art. 32 della costituzione… La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Ecco mi sono commossa a vedere tutte queste persone umane, mosse dalla loro più intima umanità. Mi sono commossa a sentire i bambini urlare libertà. Urlavano forte spinti da una corrente di tamburi che faceva tremare la terra. Mi sono commossa ascoltando le parole del Dr. Miedico, medico legale, radiato dall’Ordine dei Medici di Milano, poco dopo il Dr. Gava. Firmatari, insieme ad altri medici, di una lettera che esprime perplessità sulle vaccinazioni pediatriche di massa. Per il Dr. Miedico è un tripudio di applausi e di urla, un sostegno al suo operato e al suo coraggio che in questo periodo lo fa partecipare ed essere promotore di numerose conferenze su tutto il territorio Italiano. Al megafono in piazza afferma con sempre più forza l’importanza di alzarsi con le proprie gambe e fare il possibile per tutelare la salute dei bambini e degli adulti. Tutelare è informare adeguatamente sulle vaccinazioni, anziché imporle. E di nuovo, qui non è questione di vaccinazione o no, ma di avere tutti gli strumenti necessari affinché non si sottovalutino i rischi delle vaccinazioni. Poi appare la Dr.ssa Simona Mezzera, medico omeopata, che vive e lavora a Firenze. Anche per lei un’ovazione e proprio per questo non riesco a sentire ciò che dice. Percepisco però una grande emozione, in lei e in noi che ascoltiamo il suo intervento. E’ ora di partire. Siamo sicuramente più di 1.500 persone. Tanti, tantissimi. Tutti a cantare, a camminare, a giocare. Per un attimo mi è anche attraversato un pensiero… vedi mi tocca ringraziarla la Lorenzin… ops… l’ho detto. Guarda, davvero, ci metto una forza contraria Beatrice e ti ringrazio perché oggi sono scese in piazza le persone, lontane dalle manipolazioni mediatiche. Hanno messo la faccia, le gambe e tutto il corpo sulla strada. Ma soprattutto hanno messo il Cuore. E con quello hanno camminato, suonato e cantato… LIBERTA’, LIBERTA’, LIBERTA’… UNITI IN UN’ONDA DI VITA!

Vedi foto del Convegno “Libertà di cura: una scelta europea” qui: https://www.facebook.com/terranuovaedizioni/posts/1502887289754204

Articolo di: Stefania Ermini