I nostri tempi sono intrisi di forti disagi che impoveriscono il dialogo, tempi nei quali c’è sempre meno spazio per il gioco, dove le regole sono disattese e l’armonia nella vita difficile da conseguire.

Il gioco libero è un attività importantissima sia per i bambini che per gli adulti, in grado di favorire uno sviluppo armonico, all’interno del quale possiamo imparare una equilibrata relazione; per questo ho profondamente fiducia in questo tipo di esperienza che abbiamo proposto in un soleggiato pomeriggio di primavera. Riappropriarci di questa attività di gioco libero, composta da relazioni corporee, ritengo sia una soluzione in grado di radicare dei capisaldi attraverso i quali riprenderci la nostra vera essenza di esseri umani. Prendere contatto con il proprio corpo significa acquisire la consapevolezza di una forza che si realizza attraverso movimenti spontanei a contatto con la natura. Questa esperienza ha fatto emergere da ogni mia cellula una intensa consapevolezza di unione e di pienezza… come un viaggio nel tempo, composto di gioia e piacere condivisi. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che parteciperanno, contribuendo a sviluppare questo semplice e bellissimo progetto.

 

Anna Grazia Fiorani

 

I giardini condominiali sono ormai deserti da diversi anni, un po’ perché – chissà – non si ha più voglia di dare uno sguardo vigile ai bambini sotto casa, un po’ perché pare che le varie proposte sul territorio di palestre che offrono attività quali il calcio, la danza, laboratori adeguati a diverse età, hanno fagocitato il tempo dei bambini. “Giochiamo?” È una proposta di GIOCO, nata dalla commissione RIP Educazione, per i bambini. La nostra esperienza, favorita dalla conoscenza di alcune mamme che ci hanno ospitato nel loro cortile, è stata molto importante e gioiosa: lo stare insieme in un ambiente naturale come il cortile di casa, per giocare con semplicità alla corsa con i sacchi, lupo mangia frutta, campana, disegnare con i gessetti sui marciapiedi, ha creato un’armonia tale che, tra le tante belle immagini che porto a casa da questa giornata, c’è senz’altro l’aver ripreso uno spazio che appartiene ai bambini per crescere… perché giocando con i giochi semplici della nostra infanzia si cresce, e questo è il meglio che si possa desiderare per i nostri bambini.

 

Elisa Bussetti

 

…che bello vedere la gioia di questo gruppo di bimbi venuti a giocare insieme e riscoprire con loro i giochi della mia infanzia, ormai quasi dimenticati. Come si gioca a “un, due, tre stella!”, oppure “il gioco della settimana” e “la corsa con i sacchi”? Si gioca con la voglia di stare insieme, di ridere e di saltare! Ogni bimbo con cui ho avuto il piacere di giocare quella mattina di fine maggio, ha rappresentato una parte di me e, grazie a loro, ho toccato con il cuore quella leggerezza e quella voglia di stare insieme che le difficoltà della vita, in quel momento, stavano facendo allontanare da me. Gli adulti non devono essere sempre e solo quelli che dettano dall’alto le regole, ma devono giocare insieme ai loro bimbi, riscoprendo la leggerezza, la bellezza del correre a prendere la bandierina sventolante, il ridere e gioire per il bel gioco fatto. Riapriamo i nostri cortili ai giochi dei bimbi, apriamo il nostro cuore alla loro bellezza! Grazie bimbi! E grazie compagne di gioco, per la bellissima esperienza.

 

Greta Bergianti

 

Un progetto educativo nasce da un’esperienza reale”, a questo Anna Grazia ci ha esortato, e così abbiamo fatto: con un’idea, una spinta del cuore e la voglia di fare, l’esperienza di questi giochi si è trasformata in consapevolezza. Libertà e sostegno, sono questi i primi valori che raccontano i giochi nei cortili: giocare in cortile è vivere liberamente in uno spazio aperto e protetto tra le case, è libertà di movimento ed espressione, nessun senso di inadeguatezza. La partecipazione dei bambini è vissuta attraverso il riconoscimento di regole semplici, intuitive e ispirate a principi naturali. Le emozioni affiorano, si respirano e si condividono. Le bellezza dei giochi in cortile sta proprio in questo. E’ uno spazio all’aria aperta, abitato dall’immaginazione. La loro bontà è poter vivere attraverso il corpo intense sensazioni, è infondere coraggio, fiducia, condivisione. La verità di questi giochi ci appartiene, in quanto sono un modo autentico e reale per scoprire noi stessi e la realtà.

 

Alessandra Bocchi

 

Articolo di: Anna Grazia Fiorani, Elisa Bussetti, Greta Bergianti, Alessandra Bocchi per Commissione Educazione