Guardare le cose da prospettive diverse o vederle in base al proprio schema mentale è elemento fondamentale per il riconoscimento di un fenomeno. Voglio riprendere un tema affrontato in sede RIP nel 2013 con due articoli (1) e (2) relativo alla differenza tra usare il termine ‘scie chimiche’ o ‘geoingegneria’. In questi due articoli l’accento era posto sul fatto che il termine ‘geoingegneria’ poteva essere quello più corretto al fine di dare credito scientifico alla discussione di un fenomeno tacciato altrimenti di ‘bufala’.
Oggi, con cognizione di
causa maggiore, ai miei occhi di ricercatrice questa differenza assume tutto un altro valore.

Se è vero che ricercare la parola chiave corretta da accesso ad informazioni specifiche; dall’altra non apre gli occhi a chi non vuol vedere. E se un termine come ‘scie chimiche’ risuona scorretto a chi di scienza se ne intende e può essere usato per tacciare di bufala la notizia, dall’altra esprime un paradosso di situazione che magari può creare un dissenso interiore. Dissenso che forse stona, ma aiuta ad interrogarsi.
Ho scelto di fare una breve ricerca ponendomi delle domande che, esigendo risposte, mi dirigono verso nuove strade oggi non visibili alla maggior parte delle persone. Divertendomi, infatti, a spaziare in contesti diversi e con parole chiave appropriate (appunto) si scoprono mondi interessanti.
Voglio quindi ritornare alla terminologia specifica ‘geoingegneria’, ma provando a seguire un mio filo logico che non interroghi per forza solo fenomeni di natura fisica bensì economica, sociale e politica. Il termine ‘geoingegneria’, sebbene in origine concernente qualsiasi intervento dell’uomo sulla natura, negli ambienti in cui oggi è in uso, è utilizzato per riferirsi a tecniche che possono contrastare il presunto cambiamento climatico. Nello specifico si riferisce sia alla rimozione di CO2 dall’atmosfera che alla gestione della radiazione solare con l’intento di rifletterla nello spazio (solar radiation management – SRM) (3).
L’idea è che per salvare il pianeta dal surriscaldamento che avverrà nei prossimi anni non basterà rimuovere la CO2, che richiede un lavoro che riguarderebbe scale temporali generazionali, bensì bisognerà ricorrere a tecniche di dispersione di aerosol nella stratosfera al fine di ridurre il fenomeno nel giro di pochi anni. Partendo da quanto si afferma ufficialmente non vi è ancora applicazione di ciò, tuttavia, si trovano articoli di sperimentazione anche recenti (4, 5).

Confrontando le posizioni che assumono le diverse ‘fazioni’ scientifiche, ciò che si deduce è che da un lato si spinge per una riduzione delle emissioni in atmosfera per contrastare il riscaldamento climatico (6) anche nell’ottica della salvaguardia della biodiversità; dall’altra si cerca di dimostrare che non è sufficiente ridurre le emissioni e che, come anticipato, una chiara alternativa è rappresentata dall’irrorazione di sostanze in atmosfera al fine di ridurre la quantità di radiazione solare entrante.
Al di la delle ragioni e interessi economici e politici, vorrei illustrare quanto ho trovato perché mi ha fatto riflettere su quanto sempre più si sta imponendo una visione di ‘modifica del clima’ come possibilità reale. E quanto in realtà sia già stato studiato e presumibilmente anche applicato pur non dicendolo. Nella prossima parte esplorerò alcuni di questi aspetti.

Articolo di: Eliana Pecorari per Commissione Scie Chimiche e Geoingegneria

Fonti:

(1) Campisi T., 2013a. Perché la Scienza Non Parla di Scie Chimiche? – Parte Prima. Riprendiamoci Il Pianeta.

(2) Campisi T., 2013b. Perché la Scienza Non Parla di Scie Chimiche? – Parte Seconda. Riprendiamoci Il Pianeta.

(3) Mautner, M. (1991), A space-based screen against climate warming, J. Brit. Interplan. Soc., 44, 135–138.

(4) Harvard.edu – A New Look at the Israeli Cloud Seeding Experiments

(5) Springer.com – Model analysis of radar echo split observed in an artificial cloud seeding experiment

(6) Cbd.int – Convention on biological diversity – xi/20.climate-related geoengineering


Fonte immagini:

Copertina: https://pixabay.com/it/sfondo-cubo-design-isometrico-2025316/

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