a1 - Scie Chimiche, Depositato Esposto alla Procura di TorinoIl giorno 24 luglio 2015 alle ore 11:10 la Commissione di Studio Scie Chimiche e Geoingegneria dell’associazione Riprendiamoci Il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana, ha presentato alla Procura della Repubblica di Torino un esposto contro la prosecuzione quotidiana delle suddette attività di scie chimiche e di alterazione del clima tramite la geoingegneria, nei cieli del Piemonte e di Torino in particolare.

Sono anni (dal 2008) che noi dell’associazione Riprendiamoci il Pianeta osserviamo, con occhio vigile e mente sgombra da pregiudizio, il nostro ambiente e di anno in anno cresce la nostra preoccupazione, vedendo realizzarsi quelle facili previsioni, immancabili conseguenze di determinate cause ben evidenti ed eloquenti, che però nessuno vuole cogliere e recepire. E’ innegabile che in quest’ultimo decennio in cielo si vedano attività nuove, strane, desuete, fenomeni inconsueti, ma costantemente presenti, che modificano la fisionomia dell’atmosfera e di conseguenza di tutto quello che essa contiene, esseri umani compresi. E’ innegabile che il nostro magnifico clima temperato si stia trasformando e ci precipiti in situazioni climatiche che non ci dovevano riguardare; cicloni, uragani, bombe d’acqua, alluvioni a ripetizione, migliaia di fulmini, chicchi di grandine giganti, capaci di devastare il muso di un aereo in volo e contemporaneamente grande caldo, siccità, incendi devastanti, distruzione della fauna acquatica e terrestre: disgrazie che si intensificano di anno in anno e che sono apparse quasi all’improvviso e tutte insieme in pochi anni.

Non è credibile che siano operazioni spontanee della natura, improvvisamente impazzita; non è credibile alcuna spiegazione scientifica o pseudo tale per il semplice fatto che la mano dell’uomo è evidente ad occhio nudo, basta guardare, basta voler vedere e voler capire! E, anche se quell’uomo, veste una divisa, sappiamo, ce lo ha insegnato la Storia, che può compiere dei crimini contro l’Umanità. Sulle strade e nelle piazze la nostra associazione ha incontrato migliaia di persone che scoprono questa realtà e sono in grado, con profondo dolore, di accettarla e integrarla nella loro coscienza e altrettanti che non possono vedere, accettare o capire perché troppo oberati dalla pesantezza della loro vita. Abbiamo cercato l’attenzione e la solidarietà del mondo politico, presentando le firme contro le scie chimiche e la geoingegneria, raccolte sulle piazze, senza successo, così come senza successo sono stati gli approcci ai media, disponibili solo a manipolare le informazioni a loro piacimento. Oggi ci rivolgiamo alla Magistratura!

Siamo consapevoli che la giurisprudenza segue dei percorsi molto più complessi di quelli percorsi dalla Voce dei Popoli, sappiamo che giustamente pondera e valuta: i fatti sono innegabili e l’ultima legge sull’ambiente, firmata da Renzi, parla chiaro e, a meno che non vogliamo che rimanga solo una esternazione verbale, occorre, a nostro avviso, verificare scrupolosamente che non sia disattesa.

(22 maggio 2015 N 68)
Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente.
(15G00082) (GU n.122 del 28-5-2015)
Costituiscono disastro ambientale: l’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema. 

Il clima temperato, proprio delle nostre latitudini, è stato alterato e continua ad esserlo, tanto che ogni manifestazione climatica è ciclicamente distorta, da attività di geoingegneria. Attraverso le scie chimiche, il sistema HAARP, le antenne elettromagnetiche disseminate in ogni angolo della Terra, ogni pioggia può essere trasformata in “bomba d’acqua” che distrugge e allaga o, al contrario, si può impedire la pioggia e creare siccità. Si possono moltiplicare i fulmini, creare uragani e cicloni, creare grandinate di proporzioni inusuali: tutte cose mai viste nelle latitudine temperate, ma abituali ormai in Italia, dove si scatena un disastro ambientale dietro l’altro, da una decina di anni a questa parte. Lo stesso ambiente militare documenta queste attività. Queste scelte hanno già prodotto migliaia di danni, stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura, compromettendo il patrimonio boschivo, stravolgendo il nostro bel paese, depredato anche della propria bellezza e della propria arte.

Chiediamo che queste attività vengano immediatamente fermate; il nostro ambiente non può sopportare ulteriore distruzione! Siamo fiduciosi che saggezza e onestà siano ancora presenti su questa Terra e riusciranno a salvarla.

Allegato:
Esposto presso Procura di Torino Contro Scie Chimiche e Geoingegneria – RIP_MRU – 24 Luglio 2015.pdf

Articolo di: RIP – Commissione Studio Scie Chimiche e Geoingegneria