Lo scorso giugno 2016, mentre ero alle prese con i disegni dei bambini con i quali è stato realizzato il progetto Yoga Bimbi di Riprendiamoci il Pianeta, nel guardare ad una ad una le loro opere d’arte che stavo rimettendo insieme per riconsegnarle, un pensiero ritorna ad una mattina in particolare: come succede a noi di essere un po’ stanchi e quindi più emotivi, anche ai bambini succede.

Decidiamo prima di iniziare una nuova avventura con lo Yoga di dedicare un po’ di tempo a parlare di cosa ci turba o cosa abbiamo voglia di raccontare e che non riusciamo più a trattenere; così immaginiamo una scatola al centro del nostro cerchio, dove mettere dentro tutto quello che ci distoglie dal nostro sorriso: la scatola delle emozioni. A turno i bimbi, fiduciosi che lì ci sia una scatola, si alzano e si scrollano di dosso rabbia, tristezza, brutti sogni, piccole incomprensioni tra compagni, insomma… tante emozioni che vorrebbero tenerci ancorati lì, imbronciati. Parlando, dopo aver portato via la scatolapesantissima”, piena di tutte queste piccole grandi emozioni, pare che anche a casa certi momenti di rabbia o tristezza si aggirino tra le stanze; allora consiglio ai bambini di fare una scatola, immaginaria o reale, magari insieme alla mamma, al papà e fratelli, e di utilizzarla proprio come a scuola.

Una domanda di un bimbo mi sorprese: “Eh sì, ma poi cosa facciamo con la scatola piena?”. L’educazione arriva… in quel momento rimasi in silenzio mentre il cuore mi batteva forte, e le parole uscirono delicatamente: “Quando la scatola qui a scuola è piena e io la porto via, ci metto dentro delle parole luminose che vanno a ripulire tutta la scatola, pronta per essere di nuovo riempita, finché servirà! Questo non perché non possiate farlo voi, non potete farlo in quel momento: quando si è arrabbiati si fa più fatica a scegliere, ma a casa riuscirete a prendervene cura. Ogni volta che sarà piena, pronuncerete dentro di essa parole semplici, ma che usciranno dal cuore e lei, la scatola, risplenderà di emozioni leggere e gioiose.”.

Una volta salutati i bambini, mentre rientro in macchina, riflettevo su quello che era accaduto mentre ancora il cuore batteva fortissimo… a volte succede che si uniscano i pezzi in un secondo momento. Eh già! Quel contenitore che siamo, è capace di trasformare le emozioni da onde burrascose a leggeri e potenti soffi d’amore; per me questa cosa avviene attraverso la meditazione. Incomprensibile, forse, per chi non pratica, ma chiaro quando il cuore intona la sua nota e le parole trasformano in realtà un sentire; questa è educazione o almeno si avvicina alla concretezza di educazione che, strada facendo, si svela da dentro noi stessi. Questo è Yoga: la nostra avventura era già cominciata e noi stavamo già giocando a fare Yoga!

Fonte Immagine: https://pixabay.com/it/scatola-cuore-amore-storage-1776832/

Articolo di: Elisa Bussetti per Commissione Educazione