42-15535403Fallito il tentativo del Coordinamento Nazionale, ostacolato, come raccontato, dal personalismo imperante nella rete, abbiamo deciso di fare comunque il possibile da soli, scegliendo di andare tra la gente per informare e sensibilizzare, portando alla conoscenza delle persone una petizione che ci è uscita di getto tanto era unanime l’accordo della nostra preoccupazione.

Dal 2010 ad oggi abbiamo raccolto: 5.525 firme.
Consegnato al Comune di Torino: 726 firme.
Consegnato ai Comuni di Modena – Carpi – Sassuolo: 1440 firme.

Questa raccolta è il frutto della dedizione spontanea di molti di noi che, nel tempo libero e a proprie spese, cercano di diffondere questa consapevolezza nel paese, scontrandosi con quel muro di gomma che è l’indifferenza, la fretta, l’impossibilità di affrontare altre tragedie esistenziali, oltre quelle pesanti che non mancano oggi nella vita di ognuno.

Sappiamo che per un “potere” capace di vanificare milioni di firme (vedi referendum sull’acqua), 5525 persone che denunciano una situazione possono essere considerate una inezia, una vera sciocchezza ininfluente, ma noi siamo certi che le firme di queste persone peseranno come macigni sulla coscienza di tutti quelli che, pur sapendo, sono stati zitti o hanno minimizzato per anni o hanno negato, permettendo che si potesse compromettere la Vita del Pianeta a danno delle future generazioni.

Noi, per quanto pochi, non ci fermeremo fino a quando i responsabili di tutto ciò non saranno fermati e condannati da quella stessa Vita che vogliono distruggere.

Promotore della Petizione: Associazione Riprendiamoci il Pianeta.
Sostenitori: Associazione Atman, Draco Edizioni, Rivista Il Discepolo, Scuola Energheia.

I sottoscritti cittadini italiani fortemente preoccupati per le operazioni di aerosol nei nostri cieli (scie chimiche) che avvelenano l’ambiente e minacciano gravemente la salute dei cittadini, decisi a lottare con ogni mezzo per fare immediatamente chiarezza sul fenomeno, si appellano all’art. 50 della Costituzione e rivolgono la seguente Petizione a:
Presidente del Parlamento Europeo, Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministro della Salute, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministro della Difesa, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati, Prefetti Italiani, Sindaci dei Comuni Italia.

PREMESSO CHE
Nel 1999 il Parlamento europeo con delibera nr. A 4-0005/99 del 14 gennaio 1999 si e espressa contro le sperimentazioni HAARP (con base in Alaska-Usa). Nel 2002 l’Italia ha firmato un accordo bilaterale con gli USA sulla ricerca climatica e sperimentazioni sul clima. Nel 2003 l’ex Ministro della difesa, Martino, ha autorizzato le forze aeree Usa (USAF) a sorvolare gli spazi aerei dell’Italia. Nel periodo dal 2003 al 2010 sono state presentate 14 interrogazioni parlamentari sull’argomento. Le sostanze tossiche utilizzate per le operazioni di aerosol (scie chimiche) sono composte da metalli, polimeri, silicati, virus e batteri. L’alluminio è una sostanza neurotossica che danneggia sia il sistema nervoso centrale, che i processi omeostatici cellulari (l’alluminio è un fattore determinante nell’Alzheimer). L’intossicazioni di metalli produce un abbassamento delle difese immunitarie. L’alluminio uccide la flora batterica dei terreni. Le piogge prodotte dalle scie chimiche cambiano il PH dei terreni. Le operazioni di aerosol (scie chimiche) finiscono per determinare a nostro avviso una lesione di diritti sanciti dalla Costituzione.

CHIEDONO
L’immediata sospensione dei voli e le operazioni di aerosol nei nostri cieli (scie chimiche) a tutt’oggi effettuate. L’evidenza delle risorse economiche pubbliche utilizzate per finanziare le attività di aerosol (scie chimiche) e l’immediata riconversione di tali fondi verso attività di pubblica utilità. La verifica degli impatti sulla salute dei cittadini derivante dalle sostanze contenute nelle scie chimiche, e la pubblicazione delle ricerche epidemiologiche relative alle malattie infettive dell’apparato respiratorio, allergie dovute a intossicazione da metalli, Alzheimer e altre malattie degenerative riconducibili all’intossicazione di metalli. Di stimare la correlazione dell’aumento delle malattie in rapporto alle sostanze utilizzate nelle scie chimiche (ovviamente ogni malattia è multifattoriale e le questioni ambientali incidono significativamente, ma dal 2003 se vi è stato un aumento statistico significativo probabilmente dovuto alle scie chimiche). La verifica degli impatti sull’ambiente derivati dalle scie chimiche, con particolare riferimento al cambiamento dei valori di acidità del terreno (PH), del livello di bario e di alluminio nelle acque piovane su tutto il territorio nazionale, del tasso d’inquinamento dell’aria specificamente in relazione ai prodotti utilizzati nelle operazioni di aerosol. Di promuovere la cancellazione del segreto di Stato relativo alle scie chimiche.

ESPRIMONO
Totale adesione e sostegno alle 14 interrogazioni parlamentari sull’argomento presentate nel periodo dal 2003 al 2011.

Interrogazione al Governo italiano 4-10970 del 22 febbraio 2011 (deputato Domenico Scilipoti)
Interrogazione al Governo italiano 4-02216 del 5 novembre 2009 (senatore Oskar Peterlini)
Interrogazione al Governo italiano 4-01193 del 28 gennaio 2009 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano 4-01193 del 1 ottobre 2008 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano 4-01044 del 17 settembre 2008 (deputato Antonio Di Pietro)
Interrogazione al Governo italiano del 16 giugno 2008 (deputato Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Governo italiano del 05 giugno 2008 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano del 20 dicembre 2007 (deputata Katia Bellillo)
Interrogazione al Governo italiano del 8 agosto 2007 (senatore Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Parlamento Europeo del 10 maggio 2007 (deputato Erik Meijer)
Interrogazione al Governo italiano del 13 giugno 2006 (deputato Gianni Nieddu)
Interrogazione al Governo italiano del 3 febbraio 2005 (deputato Severino Galante)
Interrogazione al Governo italiano del 27 ottobre 2003 (deputato Piero Ruzzante)
Interrogazione al Governo italiano del 2 aprile 2003 (deputato Italo Sandi)

Articolo di: Magda Piacentini