Ottobre 29

La Battaglia del Grano dei Consumatori e dei Produttori Contro le Multinazionali

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a1-la-battaglia-del-grano-dei-consumatori-e-dei-produttori-contro-le-multinazionali-001Nel sud si stanno muovendo molto bene, da mesi stavano fermentando causa la caduta dei prezzi e la qualità scadentissima del prodotto spacciato per “Made in Italy” così gli agricoltori cerealicoli hanno dato vita sabato a GRANOSALUS, un’associazione che unisce gli interessi dei produttori con quelli dei consumatori, con analisi del prodotto che tuteli gli uni e gli altri. Da tutto il sud, Sicilia compresa, si sono trovati a Foggia per la fondazione.

E’ l’industria della produzione di pasta, in mezzo alla filiera, che ha interesse a importare il grano di infima qualità dal Canada, dove è considerato rifiuto speciale dalla sua stessa normativa che ne vieta l’utilizzo addirittura per l’alimentazione animale. Il grano inquinato di micotossine, erbicidi e altre sostanze nocive per la salute umana viene però caricato in nave, e dopo un viaggio di mesi arriva ai porti italiani, conservato nelle stive con fungicidi, acaricidi, topicidi e così via per poi inondare al momento giusto il mercato abbattendo il prezzo del prodotto.

La grande industria si è inventata i “contratti di filiera”: contratti che, secondo GranoSalus, oltre a violare le regole della concorrenza, spingono i cerealicoltori a produrre grano duro iper-proteico che non fa bene alla salute umana, ma fa bene ai conti della grande industria che risparmia soldi nella lavorazione, riducendo tempi e costi dell’essicazione della pasta. (1)

Il peggiore grano duro italiano è quindi di qualità molto più alta di quello canadese, e non parliamo poi del biologico o biodinamico italiano. L’associazione si propone di creare dei nuclei di formazione dei prezzi relativi al grano prodotto in Italia, depurato dalle tonnellate di monnezza che arriva da oltreoceano, nelle zone più vocate per la varietà di grano duro. In futuro questo sistema permetterà per le altre varietà colturali italiane che la formazione dei prezzi venga determinata nelle zone a loro più adatte, come per esempio in Romagna per la nettarina. Oggi la battaglia è per il grano ed è partita da Foggia, c’è GranoSalus che vuole coinvolgere produttori e consumatori di tutta Italia per fare pressione sui pastifici medio-piccoli. Una scelta coraggiosa, perché la grande industria, vedi multinazionali, ha collegamenti molto stretti, diretti o indiretti, col sistema bancario (2). Questo ha in mano il nodo scorsoio del credito, e l’imprenditore che lavora ha bisogno per la sua attività della liquidità che può così esserle meschinamente negata, come avvenne alle aziende agricole del compianto professor Giacinto Auriti quando denunciò nel 1993 il governatore della Banca d’Italia (3) di numerosi delitti mai confutati. Ci sono già tentativi di censura per chi propone informazione molto scomoda per alcuni. (4)

FONDAMENTALE: la battaglia del grano interessa tutti, non solo gli agricoltori che sono in prima linea, ma chi consuma pasta. Tutti quanti gli italiani insomma sono chiamati al sostegno tramite un modestissimo contributo di 5 euro per permettere le analisi della pasta messa in commercio e l’eventuale denuncia di tossicità. La resistenza della regione Belga della Vallonia (1) che la vedeva opporsi al trattato UE-Canada CETA per l’importazione del grano è durata pochi giorni (5), l’unico baluardo a questo punto è il buon senso di produttori e consumatori. La coscienza degli italiani, invece, dove sta? In TV? Basterebbe disintossicarsi una settimana dai mass-media per capire finalmente le infinite menzogne che raccontano i telegiornali e le pubblicità del cibo che ingeriamo. Cosa ci vuole, la guerra con le armi che attirerà i più esasperati ed incoscienti? Dobbiamo toccare il fondo?

Se dei 5 euro ne avete bisogno, pregate di cuore per chi si oppone all’invasore. Meglio ancora provate a meditare, gente meditate, ottimi i corsi dell’associazione Atman (6), sentirete che il nemico non è solo il grano canadese. Abbiamo parlato qui della guerra del grano, ma la battaglia è anche e sempre dentro di noi, finché non prenderemo coscienza della realtà che ci sta attorno. SVEGLIA! FORZA GRANOSALUS!

Facebook @AssociazioneGranoSalus – Guerra del Grano, con noi o contro di noi?

Un servizio sul TG locale “Teleradioerre.it”:

Fonti:
1) INuoviVespri.it – Gli agricoltori della Vallonia fanno saltare l’accordo UE-Canada…
2) YouTube.com – Le Multinazionali, Conferenza di Giacinto Auriti
3) YouTube.com – Auriti denuncia Bankitalia per truffa ai danni del popolo: il Signoraggio
4) INuoviVespri.it – La battaglia per un grano duro pulito…
5) WallStreetItalia.com – CETA si farà, alla fine il Belgio si è piegato
6) YogaVitaESalute.it – I nostri corsi

Articolo di: Fabio Servidei per Commissione Agricoltura e Ambiente


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