La notizia, dell’8 febbraio 2017, riguarda un triste record: è Modena la capolista delle città con il maggior numero di casi di disturbo dell’apprendimento, i famosi DSA.

I DSA sono i ragazzi che dal 2010 con la legge 170 sono seguiti  dal servizio sanitario nazionale, ovvero da un’equipe di psicologi, neuropsichiatri, pedagogisti e logopedisti, che emettono poi una certificazione riconoscendo il loro disturbo: dislessia, disgrafia, discalculia e/o disortografia. Questi disturbi specifici possono presentarsi singolarmente o assieme. La certificazione viene confermata alla fine della terza elementare,  si suggerisce un intervento precoce come segnalazione che può già avvenire alla scuola dell’infanzia. La classificazione ICD-10 è la decima revisione dell’OMS, ed  è la classificazione di tutte le malattie a livello mondiale con un codice alfanumerico, nel caso specifico DSA o F-81, ultimo della fascia F-00/F-81, che identifica  le malattie e patologie di origine: psichica, comportamentali, alimentazione, disturbi della personalità, schizofrenia, ritardi mentali, ecc.

Si legge nell’articolo della gazzetta di Modena, Emilia Romagna: Erano 4.400 nel 2009, hanno superato i 10mila solo tre anni dopo. Tra il 2014 e il 2015 ne vengono segnalati addirittura 18.251: i casi di disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) in regione, nell’arco di cinque anni, sono quadruplicati. In testa a questa classifica c’è Modena.”

Qualcuno si chiede la causa di questi disturbi e il loro aumento?

Leggendo poi quest’altro articolo “Inquinamento, Modena ha superato Pechino!” Mi chiedo se tutto non sia correlato: inquinamento, vaccini/antibiotici e alimentazione?!

Fosse mai vero che viviamo in un  luogo sempre più inquinato, e non solo dallo smog, ma anche e soprattutto dalle scie chimiche, e che questa condizione richieda poi un utilizzo maggiore di medicinali per le infezioni alle vie respiratorie, il tutto condito da un’alimentazione sempre più contraffatta chimicamente, in cui ritrovi anche gli antibiotico prescritti per la bronchite poiché vengono somministrati agli animali e quindi anche i derivati ne sono contaminati… E se non bastasse ci aggiungiamo anche i troppi vaccini, altro triste primato dell’Emilia Romagna, che farà da apripista il prossimo settembre con l’obbligo vaccinale per la fascia dei bambini 0-3 anni che frequenteranno il nido o le strutture di accoglienza pubbliche e private.

Fosse mai vero che esistono studi che contemplano la relazione stretta tra intestino e cervello?! Chi mi dice che tutto questo non sia la causa di determinate malattie che si aggiungono semplicemente con un codice alfanumerico al già vasto elenco dell’OMS che ne contempla già più di 2000?

Infine fosse mai che siamo tutti intolleranti alla diversità e vogliamo a tutti costi uniformare l’umanità!?

Forse è proprio arrivato il momento di farsele un paio di domande e di cercare le cause, altrimenti questa umanità sempre più allo sbando si ritroverà a non provare più sentimenti e a non avere più una mente che ragiona per il bene comune e a compiere azioni abitudinarie dando per scontato e normale ciò che in realtà non lo è!

E’ arrivato il momento di aprire gli occhi, alzare la testa e diventare responsabili per il bene del nostro futuro e della Vita.

Articolo di: Elisa Bussetti per Commissione Educazione

 

Fonti:

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/02/08/news/disturbi-di-apprendimento-oltre-4mila-casi-in-un-anno-1.14847917

http://www.istruzione.it/esame_di_stato/Primo_Ciclo/normativa/allegati/legge170_10.pdf

GAPS, la sindrome psico-intestinale, della dott.ssa Natasha Campbell McBride, medico specializzato in neurologia e scienza dell’alimentazione

https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_ICD

http://www.neuroscienze.net/public/pdfart/1672.pdf

Fonte Immagine:

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