a1-comunicato-stampa-convegno-nazionale-scie-chimiche-e-geoingegneria-laquila-19_11_2016Come Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale della città dell’Aquila, ho proposto ai miei colleghi consiglieri una iniziativa considerata da una parte dell’opinione pubblica insolita e di dubbia importanza, ma ne ho ottenuto l’autorizzazione, con l’approvazione di un O.D.G. Il convegno nazionale, che si terrà il giorno 19/11/2016 dalle ore 9 alle ore 18,00 presso l’auditorium Renzo Piano dell’Aquila, permetterà di ascoltare la voce delle associazioni e dei singoli ricercatori che da anni studiano il fenomeno delle scie persistenti nel cielo, fenomeno evidente, fortemente anomalo, che una parte di giornalisti ed intellettuali di questo paese, non vede e pare proprio che non vogliano vedere. La scienza ufficiale fa un clamoroso autogol negando il fenomeno o dandone spiegazioni inconsistenti, non vorremmo che gli imponenti stanziamenti dei governi per la Nato, influenzino tale atteggiamento, coinvolgendo centri di ricerca, aziende ed università.

Queste scie compaiono dopo accordi politici precisi.

19/07/2001 “Accordo bilaterale Italia-Usa sui Cambiamenti Climatici” firmato a Roma il 22 gennaio 2002 da Bush e Berlusconi, durante il “Convegno Bilaterale di Cooperazione Italia-Usa su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici”.

C’è una tecnologia militare molto avanzata in grado di accelerare i fenomeni naturali per renderli sempre più distruttivi ed effettivamente abbiamo visto ad esempio la pioggia trasformarsi in “BOMBE D’ACQUA” mai viste precedentemente. Vogliamo saperne di più, prima di liquidarle come “BUFALE”, vogliamo che questi discorsi siano affrontati alla luce del sole. Pensiamo sia doveroso indagare a fondo su quello che avviene nel nostro ambiente e che sia indice invece di irresponsabilità sia il disinteresse che la paura di fare qualcosa che qualcuno non gradisce che venga fatto, detto, compreso. A tutti noi uomini di questa terra è stata affidata la cura e la vigilanza dell’ambiente, a maggior ragione noi amministratori pubblici abbiamo il dovere di osservare, di sapere, di capire e di informare; saremmo degli ipocriti e dei vigliacchi se, per qualsiasi motivo, mancassimo di assolvere a questo dovere.

Vice Presidente Vicario della città de L’Aquila Sig. Ermanno Giorgi