Premetto che sono un’appassionata di agricoltura, con l’assistenza del mio carissimo e saggio papà di 88 anni, durante il tempo libero del week end, perché durante la settimana svolgo il mio lavoro in una società di Roma, mi piace mettere le mani nella terra, stare a contatto con la natura, vedere crescere le piantine curate da me e da papà, raccogliere i prodotti che coltivo, ricercare piante selvatiche che poi uso in cucina. Fortunatamente, avendo i genitori di origine contadina ho avuto il piacere di passare la mia infanzia e ancora oggi, in una terra sabina che, anche se non molto lontano da Roma, conserva nella gente, una semplicità e schiettezza che i tempi moderni ormai non conoscono più.

Volevo condividere con voi questa esperienza della agricoltura biodinamica perché mi ha lasciato entusiasta per l’estremo rispetto della Madre Terra che le regole di Rudolf Steiner suggeriscono.

Sabato mattina alle ore 9:00 mi sono recata in questa azienda agricola nel comune di Labico a 40 minuti di macchina da Roma. Mi ha accolto il titolare Carlo Noro (1), un signore che trasuda la saggezza che, un contadino con esperienza trentennale, ha acquisito stando a contatto con la terra e con la natura. Lui ha avuto il coraggio di lasciare un lavoro sicuro, perché avvertiva la pulsione di un cambiamento radicale, sentiva il richiamo della natura, sentiva che la sua realizzazione sarebbe passata attraverso il contatto con la terra e l’agricoltura. La sua azienda non è grandissima, in questa campagna del sud di Roma abbastanza lontano da insediamenti urbani, coltiva prevalentemente ortaggi, un po’ di frutta, un po’ di vino e un po’ di olio.

Il corso è cominciato facendoci vedere come è composto l’humus sulla superficie del suo terreno. Ciò che è stupefacente, è che lui è riuscito a creare, con la biodinamica, uno strato di humus di 1 metro. Quando ormai nella nostra terra al massimo si riesce ad avere una profondità di humus che, bene che vada, è di circa 30 cm.

Ci ha raccontato che quando ha acquistato quel terreno c’era un vigneto ad agricoltura intensiva e il trattamento delle viti era con tutti i fitofarmaci, diserbanti, pesticidi e quanto altro esistente di chimico sul mercato agricolo. Analizzando il terreno aveva constatato che c’erano metalli pesanti a “go-go”. In circa 2 anni, con il sovescio e con il preparato corno letame ha depurato la terra, oggi non ci sono più metalli pesanti, ed ha cominciato così a coltivare in modo sano e con il massimo rispetto della terra.

Ci ha dimostrato che con una TERRA SANA non c’è bisogno di combattere parassiti, malattie delle piante e quanto altro impedisca una sana produzione. “Una terra sana produce piante sane e non c’è bisogno di “zozzerie” da aggiungere” lui dice.

La biodinamica suggerisce la biodiversità di coltura. Le piante lavorano sinergicamente tra loro e una è di supporto e sostegno all’altra. “La terra è viva” – non si stanca mai di ripeterci il nostro insegnate – “ed ha il diritto del massimo rispetto perché è l’investimento e la sopravvivenza del nostro futuro”.

I preparati della Biodinamica sono prodotti che riequilibrano i nutrienti del terreno necessari per la vita vegetale, per noi umani, gli insetti, gli animali e i minerali; quindi, quando mangeremo gli ortaggi nutriti dai microrganismi che la terra generosamente distribuisce, ci nutriremo in modo sano, le nostre difese immunitarie saranno più forti e noi ci ammaleremo sempre di meno.

Dopo due giorni di corso in cui si è parlato solo di natura, aria, sole ed energia della terra sono tornata a casa con la gioia nel cuore, con la certezza che l’uomo ha le risorse per guarire questo povero pianeta ormai esaurito e sfruttato per il solo interesse economico di pochi.

Per quanto mi riguarda io farò la mia piccolissima parte affinchè questo meraviglioso pianeta ritorni a risplendere di bellezza e di armonia.

Viva la vita, viva l’amore ed il rispetto della natura, viva la biodinamica.

Grazie.

 

(1) https://www.biodinamicanoro.com/

Articolo di: Daniela Di Mario per Commissione Agricoltura e Ambiente

Fonte Immagini: Daniela Di Mario